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05/06/2009 - Autore: Redazione

Le storie di Amicus: la sartoria di George

George era uno dei tanti giovani Ghanesi pieni di buona volontà e desiderosi di lavorare. Sentiva che il suo paese poteva essere il mercato giusto per un prodotto realizzato  con diligenza, ma non sapeva davvero da che parte cominciare.


Si trovava davanti ad un bivio: o fuggire in Europa, andando incontro ad un destino incerto e regalando la sua forza lavoro ad un paese straniero in quella schiavitù dei nostri giorni che si chiama Emigrazione Clandestina, o adoperarsi per crearsi un lavoro nel proprio paese.

George scelse questa strada, e decise di iscriversi alla Baobab Academy, dove frequentò con profitto il corso di formazione professionale.
A fine corso decise di provare ad accedere al Baobab Microcredit, presentando il progetto per una sartoria artigianale.

Il suo progetto era valido, e Amicus ha deciso di dargli fiducia, finanziando in parte la realizzazione della sartoria.
A questo punto era necessario trovare i collaboratori che si affiancassero a lui nel lavoro sartoriale, e chi meglio dei suoi compagni di corso potevano seguirlo in questa nuova avventura?

Fu così che ebbe inizio la sua attività imprenditoriale artigiana, che George e i suoi compagni svolgono con amore e passione realizzando abiti da uomo e da donna per i loro concittadini di Accra. Ma l’avventura non finisce qui: per la sartoria di George inizia anche la grande sfida dell’export, al momento ancora in piccole quantità: alcuni negozi in europa hanno deciso di importare e vendere gli abiti che George realizza nella sua sartoria di Accra, dando così ulteriori possibilità di sviluppo alla sua piccola e giovane attività.

Amicus Onlus