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12/02/2010 - Autore: Emanuela Polidori

Missione in Ghana “Italian Project Coordinator”

26 Gennaio – 5 Febbraio 2010
Mai come ora sento mia l’espressione “Mal D’Africa”, ovvero quella sensazione di nostalgia che assale chi ha visitato il Continente Nero e desidera tornarci.


Infatti ho appena fatto ritorno dalla visita alle nostre strutture in Ghana e devo dire che con grande soddisfazione siamo riusciti a raggiungere tutti gli obiettivi.
Con immensa contentezza sono rimasta molto colpita dal grande investimento che il sistema sanitario nazionale (Ghana Health Service-GHS) sta portando avanti nel settore della formazione dello staff infermieristico. Come è noto i nostri progetti futuri prevedono proprio la realizzazione di un master avanzato per infermieri, e il nostro progetto si inquadra perfettamente con ciò che sta avvenendo in Ghana.
Durante il periodo della permanenza in Ghana ho visitato il BMC (Baobab Medical Center) che lavora a ritmo decisamente incalzante, ho riscontrato una grande affluenza dei pazienti che
sin dalle prime ore della mattina si mettono in fila per essere visitati presso la nostra struttura. Il lavoro è facilitato anche dagli interventi strutturali attuati negli ultimi mesi. Infatti sia la copertura del tetto della midwifery (parte ostetrica) che la chiusura con dei pannelli di legno della sala OPD (che un tempo era solo sala di attesa) hanno favorito una migliore gestione degli spazi.
Un’altra novità è costituita dal nuova struttura realizzata dal GHS, che permetterà all’Ostetrica e ad altre due infermiere di vivere in queste abitazioni e di offrire quindi a tutte le donne in gravidanza che si recano al BMC un servizio di 24 ore.  La struttura è praticamente pronta, ma si è in attesa dell’allaccio della corrente e dell’acqua.
Nel secondo giorno di visita presso il BMC ho avuto modo di incontrare Aunthie Berta ed ho percepito l’importanza del coinvolgimento di una persona con la sua esperienza.
Aunthie Bertha ha elencato una serie di punti sulla valutazione dell’andamento del BMC che ha avuto modo di fare in questi primi mesi di attività. In generale ci ha riferito che il BMC funziona bene perché lo staff è molto dedicato e ha una buona educazione sanitaria. Il suo ruolo è stato accettato molto positivamente, in attesa che dal mese di marzo venga ufficializzato il suo incarico di nuovo direttore del Centro Medico.

Per quello che riguarda  l’Academy, l’immagine che avevo di essa  in seguito alla mia precedente missione in Ghana era di un posto inagibile a causa degli allagamenti del mese di luglio. Arrivare all’Academy in questi giorni è stata una vera sorpresa in quanto i lavori di ristrutturazione effettuati le hanno dato un’immagine decisamente migliore. La stessa pavimentazione del piano inferiore ha contribuito drasticamente a migliorare tutta la struttura. Con mio grande piacere ho riscontrato anche una buona affluenza ai diversi corsi sia quelli tradizionali che l’Academy offre ormai da anni che quelli per il conseguimento del Diploma for Business Studies (DBS). Ho poi assistito ad una lezione di “Entrepreneurial Skills” e con piacere ho avuto modo di constatare che tutti i partecipanti sono già ben addentrati nel mondo del lavoro, e frequentano i nostri corsi per cercare di crescere ed andare avanti con le loro attività.
Per concludere il mio rapporto, torno in Italia molto ottimista anche se non nego che di lavoro da
fare ce ne sia molto, ma sono comunque rasserenata dalla buona volontà di tutti i nostri colleghi
ghanesi che, in questi giorni trascorsi in Ghana, più che un OBRONI (donna bianca) mi hanno fatto sentire una di loro!

Emanuela Polidori

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