
Scendo dall’aereo e lo sento subito, lo riconoscerei fra mille: è il profumo della mia Africa.
Ma questa volta di un paese nuovo, il Ghana, da esplorare in soli 8 giorni.
Come al solito sono pochi, ma basteranno per lasciarci nel cuore i ricordi indelebili e la voglia di ritornare.
Ad accoglierci in aeroporto con calore e con un grande AKWAABA (benvenuti!) troviamo Akumba Ben, Country Representative di Amicus Onlus in Ghana.
Ci presenta John, la guida che ci accompagnerà durante il ns. viaggio con simpatia e professionalità.
Arriviamo a Kumasi per assistere ai funerali Ashanti, il regno più potente e importante del Ghana, e guardiamo increduli la gente del posto ballare e danzare fino a tarda notte per offrire un ultimo omaggio al defunto.
Ci rechiamo poi per qualche giorno ad Axim, sulla costa.
Il tempo non ci assiste, siamo al termine della stagione delle piogge, ma almeno le spiagge sono deserte e incontaminate, non ci sono turisti ed il silenzio magico viene interrotto solo dal fruscio delle palme e dall’infrangersi delle onde.
Proseguiamo per Elmina, dove l’Africa si mostra nella sua vera anima, brulicante di colori, suoni, voci e profumi, di mercati frenetici e colorati, di umanità calda e sorridente.
Lungo la strada ci fermiamo a visitare una scuola, dove centinaia di bambini ci guardano dapprima curiosi, poi ci sorridono, ed infine prendono confidenza e si avvicinano per giocare con noi.
A Cape Coast visitiamo St. George Castle e tocchiamo con mano i postumi di un doloroso ed indecoroso periodo storico per l’umanità: il commercio degli schiavi.
Una giornata la dedichiamo al Kakum National Park, dove i nostri figli si divertono un mondo a passeggiare su ponti tibetani sospesi a circa 40 metri d’altezza, su una ricca e densa foresta pluviale.
Finalmente giungiamo a Biriwa, dove Thomas, il manager del Baobab Medical Centre, ci attende per mostraci il progetto di Amicus.
Io e Marcello conosciamo già diverse realtà sanitarie africane ma i ragazzi restano affascinati dalla semplicità e allo stesso tempo efficienza di questo piccolo ospedale e del suo staff; ammirano composti la dignità dei pazienti che soffrono e attendono di essere visitati.
Con grande orgoglio e fierezza, Thomas ci mostra le medicine ricevute dall’Italia e ci spiega quelle locali; ci illustra le cartelle cliniche dei pazienti, ci spiega le patologie che vengono trattate.
Tornando verso Accra ci fermiamo a visitare Padre Cesare, anche lui in Ghana negli stessi giorni, e gli raccontiamo felici dell’esperienza che stiamo vivendo.
Parliamo di turismo responsabile e solidale; entrambi concordiamo sull’esigenza di far conoscere un paese così bello come il Ghana ma solo attraverso un turismo selezionato, basato sul massimo rispetto ambientale, sociale e culturale e su una logica di sviluppo sostenibile.
Concludiamo il viaggio con una breve visita alla regione del Volta e alla diga di Akosombo, che ha creato il lago Volta, il bacino artificiale più grande d’Africa.
La vacanza sta per terminare e ritorniamo ad Accra, dove passiamo a salutare e ringraziare Akumba Ben per averci assistito in questa bellissima vacanza e promettiamo di ritornare presto.
Riprendo l’aereo per Roma e già dopo poche ore di volo il “mal d’Africa” si fa sentire….
Appunti di viaggio di Titti e Marcello con i loro figli, Tommaso e Alice