In Ghana vive la più alta percentuale di cristiani di tutta l'Africa occidentale.
In genere i Ghanesi seguono la chiesa protestante o quella cattolica, benché nel paese siano altresì presenti confessioni pentecostali e carismatiche. Il 20% della popolazione è musulmano e si concentra principalmente nel nord del paese, nonostante ci siano consistenti minoranze anche nelle città meridionali, come Accra e Kumasi. Il Cristianesimo è andato sempre più diffondendosi specialmente nelle giovani generazioni, grazie anche all’estendersi delle scuole missionarie specie nel sud del paese. Tra le varie congregazioni cristiane quelle cattoliche sono le più diffuse probabilmente perché il cattolicesimo locale si dimostra più tollerante verso le abitudini locali come ad esempio la pratica diffusa in Ghana di versare libagioni alla divinità e agli antenati. Le tradizionali religioni animiste sono ancora molto diffuse e, sebbene in questo campo ogni gruppo etnico custodisca gelosamente le sue particolari credenze, non mancano le affinità tra i diversi gruppi. Il concetto dell'esistenza di un Essere Supremo (e della reincarnazione) è presente in tutte le comunità. E’ molto forte il culto degli antenati: infatti secondo queste tradizioni quando una persona muore, il suo spirito inizia un lungo viaggio e, in alcuni casi, entra nel mondo degli antenati. Le condizioni per diventare antenato sono numerose: essere morto da anziano, per cause naturali e non per specifiche malattie o per cause accidentali; esser stato sposato e aver generato una discendenza; esser stato una persona saggia che ha agito per il bene della comunità. Solo poche persone entrano nel mondo degli antenati. Sono considerati gli artefici, i depositari e i guardiani delle leggi e degli usi tribali. In una società in cui il trasferimento del sapere era affidato alla sola parola e non a testi scritti, il controllo degli avi sul depositario vivente della tradizione svolgeva una funzione interpretativa fondamentale. Gli antenati non sono solo i depositari della tradizione ma anche i sorveglianti del suo rispetto da parte dei viventi. Inoltre, essi proteggono i parenti, suggerendo il rimedio a una malattia o influenzando il corso degli eventi. Per questo sono considerati molto potenti. Possono essere consultati mediante divinazioni, ma possono anche manifestarsi autonomamente in sogno o mediante segni di altro tipo. Un tempo, quando la venerazione degli antenati era molto radicata, i viventi erano costantemente preoccupati dal pensiero che questi potessero vederli e giudicarli. Il viaggio del morto nel mondo degli avi può durare molti giorni. Ma la vita che si conduce nel mondo degli spiriti non è diversa dalla vita terrena: il morto manterrà le medesime caratteristiche e abitudini che aveva da vivo. Questo spiega l'antica usanza, che si afferma fosse diffusa in alcune tribù, di far uccidere alcune persone per accompagnare e servire il Nana deceduto nel mondo dei morti. Gli spiriti dei morti che non accedono al mondo degli antenati diventano fantasmi che iniziano a vagare per il mondo spaventando i viventi. Gli spiriti dei morti possono reincarnarsi in vita, e questo sia nelle spoglie di umani che di animali. Anche gli antenati che ritengono di non aver completato il loro lavoro in vita, possono decidere di tornare sulla terra per completarlo. Un altro caso tipico in cui si ricorre al concetto di reincarnazione è quello della mamma a cui muoiono ripetutamente figli in giovane età: in questi casi si dice che i bambini nati dalla madre siano reincarnazioni dello stesso "spirito bambino", che va e viene dal mondo degli spiriti.