La cucina tipica

La cucina del Ghana risente fortemente del carattere tradizionale e della cultura autoctona.

Particolare importanza hanno i piatti unici, sotto forma di zuppe dense: si tratta in genere di brodi, simili a salse, che sono consumati generalmente con un amidaceo, ma che possono accompagnarsi anche a molti altri ingredienti come le arachidi, il pesce, le uova, le foglie di fagioli e il forowe , pesce fermentato con pomodori. Una tra le ricette più gustose è il pollo speziato con le arachidi, aromatizzato con cumino, cannella e peperoncino che si serve accompagnato con banane fatte dorare in padella.

Tra le altre specialità locali ricordiamo il jollof rice, un piatto con riso e carne simile alla paella, il kyemgbuma, granchi con pasta di cassava, carne e patate e il gari, costituito da uova, cipolle, gamberetti essiccati e pomodori, accompagnato da farina di manioca non raffinata. Un altro alimento fondamentale è il fufu, un piatto contenente cassava, igname, platano o manioca cotti, trasformati in puré e appallottolati. Il kelewele, un dessert speziato a base di platano fritto e condito con peperoncino e zenzero, è comunemente venduto nei banchetti lungo la strada, così come l'askenkee, una bevanda fresca, bianca e analcolica fatta con il grano. La birra di miglio (pito) è la bevanda più comune nel nord del paese, mentre il vino di palma è bevuto principalmente nel sud. Della palma viene utilizzata ogni sua parte: oltre appunto al vino di palma che fuoriesce dall’incisione del suo tronco, con il suo frutto si produce un sapone di noce di palma; l’olio che si ricava dalla noce inoltre è usato per scopi alimentari e come curativo della vista. Anche la banana da legume chiamata plantaine è un cibo molto apprezzato e viene mangiata principalmente in due modi: quella verde si usa come pane da intingere in un sugo composto da carne e spinaci; quella gialla si taglia e si frigge e si mangia col riso.

Il Ghana