Il Ghana vanta una ricca eredità artistica e gli oggetti creati non possiedono soltanto un valore estetico, ma simboleggiano l’identità etnica o commemorano avvenimenti storici o leggendari, al fine di trasmettere valori culturali o rappresentare l’appartenenza a un gruppo.
Il Ghana deve la sua notorietà artistica agli Ashanti i quali grazie alle risorse minerarie del loro territorio e alla loro ricchezza derivata dal commercio degli schiavi conobbero una grande fioritura artistica nel XVI secolo. Gli studiosi tendono a distinguere nell’arte Ashanti un’arte di corte e un’arte popolare. Ogni capo locale aveva i propri artisti di corte che contribuivano al suo prestigio con le loro opere costituite in gran parte dei monili d’oro. Meno importanti sono gli intagli in legno. Degna di menzione è la “Bamboletta della fecondità” (Akua ‘ba’) che veniva portata sempre con se dalle donne incinte ghanesi per contribuire a dare al nascituro forza e bellezza. La più nota produzione artistica Ashanti è quella del metallo; vasi d’ottone tazze, lampade e scatolette erano usate primariamente per scopi rituali ed in un secondo momento per contenere la polvere d’oro. Inoltre i lavori di oreficeria erano molto apprezzati e numerosissimi soni i pesi d’oro anche a forma di statuette che servivano appunto a pesare la polvere aurea. Gli Akan delle regioni meridionali e centrali sono famosi per i tessuti, i gioielli d’oro, gli oggetti in legno, le insegne dei capitribù, le ceramiche e le perle di vetro. Queste ultime sono ottenute macinando i vetri di diversi colori che vengono poi deposti a strati all’interno di uno stampo in modo da produrre motivi multicolore. Gli Ashanti sono famosi per i tessuti kente che in origine venivano probabilmente indossati solo dai membri delle famiglie reali e che sono tuttora tra i tessuti più costosi di tutta l’Africa. Gli Ewe, che popolano il sud-est del Paese, rivendicano la paternità del metodo di tessitura delle stoffe kente e producono le proprie con ordito ancora più fitto. Le stoffe adinkra sono caratterizzate da colori cupi e da simboli stilizzati stampati che rappresentano detti e proverbi. Gli sgabelli degli Akan sono tra i più belli dell’Africa occidentale e presentano motivi ricchi di simboli culturali. Intorno a Bolgatanga, nel nord, si producono splendidi cesti e oggetti di cuoio.