Il contesto

Il Ghana è stato una forza trainante nella formazione della coscienza dell’Africa libera negli anni '60, ma ora, a 50 anni dall’indipendenza, si sente il bisogno di trovare delle figure che aiutino a progettare lo sviluppo e a proiettare il continente africano verso il futuro.

Devono quindi sorgere università dove le persone possano confrontarsi e discutere e da cui escano idee per il futuro. Università che siano, quindi, dei luoghi di cultura, dei laboratori di pensiero, di formazione, di proposte innovative per una politica di sviluppo che finalmente sorga direttamente nel continente africano.

Perché ciò succeda è importante affrontare e cercare di risolvere i principali problemi che affliggono il paese.

1. Scarso accesso alla formazione superiore e universitaria

In Ghana più del 60% degli abitanti ha un’età inferiore ai 25 anni. A fronte di un tasso di alfabetizzazione che si aggira intorno al 57%, nelle aree urbane un numero consistente di studenti non ha la possibilità di frequentare la scuola secondaria, mentre nelle aree rurali è difficile addirittura concludere il primo ciclo di studi: c’è pertanto un’elevata domanda di educazione di livello universitario.
In tale contesto i problemi di affrontare sono i seguenti:

  • Carenza di strutture universitarie. Il Ghana conta oggi cinque università statali, che però sono lontane l’una dall’altra e offrono una copertura limitata del territorio.
  • Carenza di docenti qualificati e di programmi scolastici adeguati. A causa di offerte formative lacunose e di un numero insufficiente di docenti qualificati, i ghanesi cercano, nel limite del possibile, di immatricolarsi presso istituzioni straniere.
  • Onerosità dell’istruzione universitaria privata.


2. Situazione sanitaria precaria

Lo sviluppo educativo–formativo di un Paese non può essere disgiunto da una situazione sanitaria della popolazione a livelli accettabili. In Ghana vi è ancora un’alta mortalità infantile (64% nel 2003), un’alta prevalenza di malnutrizione nei bambini, un’alta incidenza di malattie infettive per cui esistono vaccini, un’alta prevalenza di malaria (nel 2004 il 2,8% dei bambini sotto i 5 anni è morto a causa della malaria), HIV, TBC (la prevalenza in donne gravide è stata del 3,6% nel 2003) (Reviewed Plan of Work 2004, Ministry of Health, Ghana). Tale situazione epidemiologica non è causata solo dalle condizioni climatiche ed ecologiche, ma anche da quelle igieniche e sanitarie, che potrebbero essere modificate risolvendo i seguenti problemi:

  • Carenza di prestazioni sanitarie
  • Carenza di educazione sanitaria alla popolazione
  • Mancanza di persone formate (personale sanitario)
  • Mancanza di una raccolta dati organica e unitaria

In tale contesto, l’elemento sicuramente più importante è quello della formazione di personale sanitario locale. Più ancora degli edifici e delle strutture, sono le risorse umane la grande necessità del Ghana in ambito sanitario. La domanda di formazione da parte dei giovani in tal senso è enorme, mentre il numero di scuole è insufficiente.

3. Mancanza di persone formate: amministratori pubblici

L’apparato statale è paralizzato da una diffusa incompetenza e corruzione. Nel settore privato d’altra parte, l’imprenditoria del Ghana ha bisogno di un nuovo impulso che la porti oltre la soglia dell’improvvisazione e della conseguente precarietà. Infatti, nonostante il 90% delle famiglie in Ghana abbia un’attività imprenditoriale, essa risulta essere improvvisata e non c’è una sistematicità nel settore privato.

Gli amministratori che dirigono le varie istituzioni pubbliche a livello locale (regionale e distrettuale) sono spesso carenti delle competenze professionali necessarie allo svolgimento dei loro incarichi. Si creano così situazioni dove la confusione e lo spreco favoriscono anche un clima di corruzione, teso a “correggere” le inefficienze del sistema.

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