Il contesto

Il Sistema Sanitario Ghanese (Ghana Health Service, GHS) deve affrontare il grave problema della scarsità di personale sanitario nel Paese dovuto soprattutto alla fuga di cervelli. Ad oggi centinaia di migliaia di professionisti con una specializzazione universitaria (medici, ricercatori universitari e ingegneri) decidono di abbandonare il Paese.

Il Distretto di Mfantseman (Central Region) è una delle aree più povere del Ghana, dove la mancanza di personale sanitario è particolarmente sentita. Medici e personale sanitario ghanese non sono attirati a lavorarvi e a fornire assistenza sanitaria alle popolazioni locali, preferendo zone meno povere o addirittura l’estero.

In Ghana, inoltre, chi ha bisogno di cure deve essere in grado di pagare parte delle spese: la cartella clinica su cui viene scritta la diagnosi e la cura, la visita medica, le medicine, la degenza, il materiale sanitario (siringhe, guanti, garze…), gli interventi.

Come risposta concreta a tutte queste necessità Amicus, in collaborazione con le istituzioni locali e con l’importante contributo di Takeda Farmaceutici Italia SpA, ha avviato il progetto Baobab Medical Centre, un poli-ambulatorio dove i medici italiani possono operare come volontari, assistere i pazienti e collaborare alla formazione del personale sanitario locale. Il BMC, inoltre, offre assistenza medica, farmaceutica e ospedaliera completamente gratuita ai bisognosi tramite il Needy Fund.

Cosa facciamo