Sgravi fiscali

La conversione in legge (L. 80/2005) dell’articolo 14 del decreto 35/2005 permette al donatore di non pagare più le imposte sulle somme donate.

Con la circolare n. 39/E, diramata il 19 agosto scorso dall'Agenzia delle Entrate, è stato definito in modo puntuale il meccanismo di deduzione.

Gli attori della donazione
Possono ottenere lo sconto fiscale le persone fisiche soggette all'Irpef e gli enti soggetti all'Ires. Tra i possibili destinatari delle offerte vi sono le Onlus (acronimo che sta per Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale).

Limiti
La legge prevede un doppio limite: "le donazioni sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui". Vale ovviamente il minore tra i due valori.

Modalità
L'offerta deducibile può essere in denaro o in natura. La deducibilità della donazione di beni, per i privati, è una assoluta novità. Tra l'altro questo richiede che si attribuisca un valore ai beni donati e la Circolare stabilisce le modalità con cui effettuare la valutazione.

In caso di donazione in denaro, l'Agenzia delle Entrate prevede che, in analogia a quanto accade per la generalità delle erogazioni liberali a favore di Onlus, la transazione debba avvenire tramite banca, ufficio postale, carte di credito, di debito o prepagate, assegni bancari e circolari. In pratica viene esclusa la possibilità di effettuare una donazione in contanti.

Oltre ad una serie di adempimenti contabili obbligatori, l'associazione che riceve la donazione rilascia una ricevuta attestante la donazione e con l'indicazione degli estremi della norma di riferimento per agevolare il donante in occasione della dichiarazione dei redditi.

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