STORIA e CULTURE
Sul territorio del Ghana fin dai
tempi antichissimi vivevano popolazioni organizzate in reami.
Quando i portoghesi nel 1482 arrivarono nella regione, attirati
dall'oro, il popolo dominante nella zona erano gli Ashanti. Ben
presto i portoghesi e successivamente Olanda, Gran Bretagna e Danimarca
abbandonarono il commercio dell'oro e dell'avorio per dedicarsi
alla più redditizia, e meno faticosa, tratta degli schiavi.
In questo periodo furono costruiti
numerosi forti perché le quattro nazioni si combattevano
tra loro ferocemente per assicurarsi i grandi guadagni procurati
dal commercio degli schiavi. Alla fine del XIX secolo, quando questo
tipo di commercio fu definitivamente abbandonato, nella zona sorgevano
76 tra forti e castelli, uno ogni 6 Km, alcuni dei quali si possono
ammirare ancora oggi sulla costa.
Gli inglesi misero fuori legge
lo schiavismo e tramutarono le fortificazioni in posti di dogana
con i quali controllavano il commercio dei prodotti del Ghana, in
particolare il cacao. Vennero però quasi subito in conflitto
con gli Ashanti che, perduta la risorsa del traffico degli schiavi,
mal sopportavano l'ingerenza inglese sui loro commerci.
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